giovedì 18 novembre 2010

Contributi per l’impiantistica sportiva in Basilicata

Il quadro normativo di riferimento per la Regione Basilicata è disciplinato dalla Legge 26/2004 “Nuove norme in materia di sport” che prevede l’approvazione di programmi triennali per lo sviluppo dello sport, che trovano poi concreta attuazione tramite piani regionali annuali, in cui sono descritti gli interventi per la promozione ed il sostegno delle pratiche sportive compresi gli incentivi regionali per l’impiantistica sportiva.

Le finalità generali dell’intervento regionale, in continuità con la programmazione e pianificazione degli anni precedenti, sono quelle di:

  • creare le condizioni per un nuovo e più razionale sviluppo e per la qualificazione del patrimonio di impianti sportivi esistenti;
  • correggere eventuali situazioni di carenza di impianti e promuovere un’offerta equilibrata della dotazione di impianti e di attrezzature sportive su tutto il territorio regionale.
In particolare l’iniziativa della Regione punta ai seguenti obiettivi specifici:
  • promuovere la diffusione di strutture ed attrezzature sportive “a cielo aperto”, per lo sviluppo non solo delle attività sportive nella natura ma anche del turismo sportivo;
  • favorire il riequilibrio della dotazione di impianti sportivi su tutto il territorio regionale, anche tramite il miglioramento e l’efficienza degli impianti;
  • ampliare le possibilità di utilizzo degli impianti da parte di tutti i cittadini;
  • sostenere il miglioramento e completamento degli impianti sportivi esistenti, specie con riferimento agli interventi di adeguamento e di messa a norma.
Nello specifico il pacchetto di incentivi regionali attivati dalla Regione Basilicata si articola sulle misure di agevolazione descritte di seguito.

1. Contributi in conto interessi per interventi volti a costruire, ampliare, adeguare ed attrezzare strutture ed impianti sportivi pubblici e privati ad uso pubblico.

In particolare la Regione sostiene il completamento o la realizzazione di nuovi interventi in aree con gravi carenze impiantistiche, con particolare attenzione agli interventi volti a promuovere la pratica delle attività sportive da parte dei giovani e persone svantaggiate.

In tale senso sono ammissibili all’agevolazione regionale le seguenti tipologie di intervento (è prevista una soglia minima e massima dei costi di progetto, pari a 100 e 500 mila euro, IVA inclusa):
  • Interventi relativi ad impianti sportivi esistenti: per l’ampliamento, adeguamento e l’acquisto di attrezzature sportive;
  • Interventi di costruzione di nuovi impianti sportivi.
Beneficiari:
  • Enti locali (Province, Comunità Montane, Comuni)
  • Federazioni sportive nazionali
  • Società ed associazioni sportive senza fini di lucro
  • Enti di promozione sportiva
  • Centri di aggregazione giovanile, enti morali con finalità ricreative e sportive e senza fini di lucro
Le spese ammissibili all’agevolazione regionale sono elencate di seguito:
  • spese tecniche per la realizzazione dell’intervento
  • spese per le opere ed i lavori connessi alla realizzazione dell’intervento
  • acquisto delle attrezzature sportive di stretta pertinenza dell’impianto sportivo oggetto della domanda di contributo
  • acquisto aree sulle quali dovranno essere realizzati gli impianti sportivi
  • acquisto degli immobili da destinare ad attività sportive
  • lavori ed opere connesse alle concrete esigenze ed alla funzionalità complessiva degli impianti sportivi (ad esempio parcheggio interno al centro sportivo, punto di ristoro, aree a verde, percorsi pedonali di accesso agli impianti, ecc.).
L’agevolazione regionale consiste in un contributo in conto interessi a valere sull’importo del mutuo stipulato con l’Istituto per il Credito Sportivo nelle seguenti modalità:
  • abbattimento del tasso di interesse nella misura pari al 100%, pro-rata con mutuo di durata decennale;
  • abbattimento del tasso di interesse nella misura pari al 50%, pro-rata con mutuo di durata ventennale;
I termini per la presentazione delle domande al momento sono chiusi.

Completano il pacchetto di agevolazioni regionali le seguenti misure per l’impiantistica sportiva.

2. Contributi a fondo perduto agli enti locali (Comuni, Comunità Montane, Unioni di Comuni) nella misura massima dell’80% delle spese ammissibili e comunque non oltre i 70 mila euro) per interventi volti a per migliorare la fruibilità ed il funzionamento degli impianti sportivi di proprietà pubblica:
  • interventi di recupero funzionale e manutenzione straordinaria;
  • interventi di infrastrutturazione, ristrutturazione ed opere complementari, compreso l’abbattimento delle barriere architettoniche, la messa a norma degli impianti igienico -sanitari, della sicurezza;
  • interventi di completamento, miglioramento e manutenzione straordinaria degli impianti e degli spazi sportivi.
3. Contributi a fondo perduto per le spese di funzionamento degli impianti sportivi pubblici (affidati in gestione a soggetti privati tramite apposita convenzione) fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimale di 10 mila euro.

Tali contributi sono destinati a soggetti privati (società, associazioni sportive, federazioni sportive, enti di promozione sportiva, centri di aggregazione giovanile ed enti morali con finalità ricreative e sportive) responsabili della gestione di impianti sportivi pubblici in regime di concessione tramite apposita convenzione.

I contributi potranno co-finanziare interventi per lavori di manutenzione ordinaria volti a migliorare il funzionamento dell’impianto, la creazione di nuovi servizi per le scuole e persone svantaggiate. Le spese ammissibili al contributo regionale comprendono: costi per la manutenzione ordinaria, costi per la fornitura di energia elettrica, acqua, riscaldamento; acquisto di piccole attrezzature sportive; assicurazioni.

4. Contributi a sostengo della gestione degli impianti sportivi pubblici per le spese di funzionamento degli impianti sportivi gestiti direttamente dagli enti locali, compresi gli interventi di ordinaria manutenzione (con priorità per gli impianti a valenza sovracomunale). La Regione concede contributi a fondo perduto fino al 80% delle spese ammissibili, con un massimale di 5 mila euro sono rivolti agli enti locali (comuni fino a 5 mila abitanti) per spese di manutenzione ordinaria, utenze (energia elettrica, acqua, riscaldamento), acquisto di piccole attrezzature sportive; assicurazioni.

Normativa di riferimento
Legge 26/2004 “Nuove norme in materia di sport”
Vedi anche post "Mappa dei contributi regionali per l’impiantistica sportiva".
Informazioni: Dipartimento Attività Produttive, Tursimo, Sport